Siamo noi a creare il nostro futuro.

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by Ilaria

Quante volte avete pensato: ‘quando andrò in pensione….’salvadanaio2

Ecco le  prospettive:

Troppi pensionati e troppo pochi giovani lavoratori, il mercato del lavoro europeo rischia di andare in tilt. È il risultato di uno studio dell’International Longevity Centre (ILC), un centro di ricerca britannico specializzato in demografia. L’aumento dell’aspettativa di vita media e quindi degli anni di pensione insieme all’insufficiente forza lavoro (e contribuente) attiva potrebbe mandare in rovina le casse pubbliche di molti Paesi se non si prendono i giusti provvedimenti. Quali? Secondo il centro, la soluzione migliore è la solita: aumentare ulteriormente l’età pensionabile.

Presto i contributi pagati dai lavoratori non basteranno più a pagare le pensioni di chi ha smesso di lavorare. Secondo l’International Longevity Centre si passerà quindi rapidamente a una proporzione di quattro a due lavoratori per pensionato, una situazione insostenibile soprattutto in quei paesi, come Grecia, Spagna e Italia, con la più alta percentuale di disoccupazione giovanile. (tratto da ‘il fatto quotidiano’)

Come possiamo fare quindi per avere una pensione quando saremo ‘vecchi’ e non avremo più un lavoro che ci sosterrà economicamente?

Oggi, se stiamo lavorando, dobbiamo crearci la pensione in questione.

Come? Esistono dei prodotti finanziari denominati ‘fondi pensione’ che si andrà ad affiancare alla pensione che (forse) ci erogherà lo stato.

Vi spiegherò molto semplicisticamente di cosa si tratta e quali vantaggi oggi potete avere investendo nei fondi pensione.

I fondi pensione possono essere di 2 tipi:

-forme collettive (che non approfondirò)

-forme individuali:

1-   previdenza attiva (PIP)

2-   fondi previdenziali aperti

le differenze fra le 2 versioni dipende dal tipo di fondo interno che si intende scegliere, dal rendimento minimo garantito e dalle spese che si è disposti a sostenere durante la vita del fondo.

Non entrerò nei particolari poiché è bene confrontarsi con il proprio esperto finanziario di fiducia per capire quale formula fa al caso vostro, quello che invece vorrei introdurvi sono i punti forti di questo risparmio:

–       i versamenti, una volta aperta la posizione previdenziale, non sono obbligatori.

–       Possono essere dell’importo e con la periodicità che ritenete più consona alle vostre possibilità.

–       I versamenti sono deducibili fiscalmente entro euro 5.164,57 all’anno

(significa che con una dichiarazione dei redditi, a luglio dell’anno successivo vi verrà restituito dal 28% in su, in base al vostro scaglione di reddito, in busta paga dell’importo versato nel fondo pensione)

–       possibilità di far convergere nel fondo il vostro tfr che nel frattempo si rivaluterà almeno dell’inflazione.

–       Il datore di lavoro può decidere di contribuire ai versamenti.

Cosa succederà al momento dell’arrivo della pensione?

Il lavoratore potrà scegliere:

–       rendita vitalizia certa di tutta la somma accantonata

–       rendita vitalizia e reversibile totalmente o parzialmente su terze persone (es. figli)

–       riscatto immediato del 50% del versato e 50% in rendita vitalizia

–       riscatto del 100% del capitale maturato solo se la rendita ottenuta, convertendo il 70% del capitale in polizza, risulti inferiore al 50% dell’assegno sociale.

L’argomento è molto strutturato; in questo blog non intendevo annoiarvi con atri particolari tecnici ma volevo, invece, sensibilizzarvi sull’importanza di questo strumento che i giovani non conoscono o non approfondiscono. Vi invito ad informarvi nella vostra banca per analizzare l’argomento per il quale servirebbero molte altre parole.

salvadanaio

Altra caratteristica molto interessante del fondo pensione sta nel fatto che non necessita di un minimo di età, può essere aperto anche ai vostri bambini, farvi confluire le ‘mancette’ che magari danno loro i nonni; i genitori porteranno in deduzione nel loro 730 (vedi sopra) i versamenti effettuati sempre nel limite massimo di euro 5.164,57 all’anno. Voi sarete felici di ritrovarveli in busta paga a Luglio dell’anno dopo e avrete pensato al loro futuro!

Ri-affronterò l’argomento nel caso foste interessati, fatecelo sapere nel link contatti.

Un abbraccio e un sorriso

Ilaria

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