Le Detartrage: il finale.

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Questo episodio é dedicato a Laura, una cara amica che ha permesso che tutto ció accadesse. Grazie Laura!

By Jade

Dopo il training intensivo ( per me specialmente), Milla iniziava a dare molte soddisfazioni,certo ora non si immobilizzava piú in mezzo al corso ma procedeva con passo pigro e guardingo, coda bassa quasi a scomparsa come se la si accompagnasse nella stanza delle torture!

Adoravo talmente Milla ma non certo fino al punto di invidiare chi ne avesse addirittura due di bassotti: mi chiedevo come riuscissero a gestirli perché io al solo al pensiero di un secondo bassotto mi vedevo chiusa in casa con l’esaurimento! Il fatto é che io un bassotto cosí fifone non credevo potesse esistere (non é nella loro natura, doveva essere una mutazione genetica). Cosí la pensavo fino al giorno in cui abbiamo messo piede in alta quota. Mi ricorreggo un bassotto bipolare io non immaginavo potesse esistere. Fin dai primi attimi di passeggiata nei sentieri infatti notammo la metamorfosi da bassotta fifona a temeraria esploratrice dei boschi.Ero rimasta al carattere dominante, non dominante ed equilibrato. No, lei doveva essere del quarto tipo: bipolare, doppia personalitá,capace di trasformarsi come i supereroi da timidi sfortunati in Superfighi. In montagna avveniva il miracolo: il passo si faceva svelto e convinto, la coda magicamente si sollevava verso l’alto la testa alta,sguardo fiero. La si vedeva raggiungere le rocce piú alte con un agilitá e sicurezza inaspettata e sfoggiare addirittura la posizione del bassotto degna della copertina del libro ‘ il Bassotto’ ( l’avevo vista solo in libreria quella posizione infatti ): busto lungo,zampe anteriori belle ritte, zampe posteriori leggermente piegate,barba folta,petto in fuori come per dire: eccomi sono la regina delle Dolomiti questo é il mio regno ( come i leoni nella savana per intenderci ).
Era lei a guidarci instancabile e attenta nel richiamarci di fronte al pericolo (per esempio la compagnia di alpini escursionisti settantenni della domenica ).
Per avere un cane normale insomma bastava andare in montagna o perlomeno uscire dal paese!
Anche nei rapporti con le persone Milla ci sbalordiva. Comportamento bipolare. Amici e parenti, inquilini tutti benvenuti a casa e corse piene di sentimento per abbracciarli fuori. Odio assoluto e irreversibile per la categoria corrieri ( Bartolini, TNT, SDA, ometto della Bofrost…); fuori perché hanno il furgone, sbattono le portiere e scaricano pacchi, in casa perché suonano il campanello e nervosamente entrano depositando pacchi senza neanche il tempo di farsi annusare un attimo, veterinario ovviamente ed eccezionalmente compreso nella categoria!
Ma c’era ancora un aspetto di lei che mi preoccupava, non la vedevo serena, sospettavo soffrisse di solitudine. Noi con tutti i suoi amici cani e tutto l’entourage non eravamo abbastanza.Non bastavano le feste di compleanno organizzate a sorpresa con tanto di dolce per i cani! Non le bastava la vita sociale al parchetto, le serate fuori a cena con noi, i raduni con i bassotti a pelo duro e tanto altro.A casa era poi spenta e annoiata …Me ne convinsi infatti in occasione di un viaggio durante il quale la affidai a degli amici che avevano un allegro e vivace cagnolino. Mi raccontarono di una bassotta vispa e attiva propensa al gioco,alle scorribande in giro per casa e corse felici insieme in giardino ( ancora il bipolarismo).
E così parlando delle mie perplessitá con ,ormai,la mia amica educatrice Romina,arrivó il consiglio:
‘e prenderle un amico tutto suo no? Un tipo coraggioso che la trascini, un bel maschietto che la stimoli???’
( Mmmm un altro? Un maschio pisciatore professionista?E dove lo metto? In appartamento? E se devo passare un altro anno ad andare in giro di notte con la palla che urla?)
No no non se ne parla proprio…Pensai. Dovrei trovare intanto un bassotto della taglia di Milla e foglia secca perché mi ero innamorata anche dei biondi. Prenotarmi come si fa con la Kelly di Hermés ,(anzitempo),il più coraggioso ma equilibrato della covata e convincere l’allevatrice a socializzarlo fin da subito con i tappettini assorbenti in casa,con tutti i rumori, le abitudini e gli ambienti in cui avrebbe a che fare con me.
‘E che problema c’é Giada?’
mi sentii dire da Jessica una brillante allevatrice,
‘I miei bassotti vivono con me in casa e se vuoi te lo porto anche a Rimini per l’Happy Hour,al centro commerciale e in giro per negozi’.
Fu subito feeling! The Big Jarvis nacque il 6 luglio un sabato pomeriggio dalla meravigliosa Sissi dopo giorni di snervante attesa dove sembrava fosse sempre il momento.
Jessica mi faceva partecipe in tempo reale delle variazioni di temperatura basale di Sissi e finalmente quel pomeriggio arrivó il messaggio su messenger: ‘si sono rotte le acque stiamo calme!’
Ero al lavoro in camice bianco, uscii dalla farmacia con il cellulare in mano e gridai al mondo: si sono rotte le acque ragazzi! (Immaginate una farmacista che esce e urla si sono rotte le acque di sabato pomeriggio dentro ad un centro commerciale poi…)
Furono momenti di vera euforia, arrivarono poi le foto dei cuccioli uno dietro l’altro ma lui il primo, il più biondo, sarebbe diventato lui the Big Jarvis!
Nel giro di tre mesi avevo a casa il mio microbassotto in limited edition! Due chili e sei di fascino biondo dorato, egocentrico,chiaccherone,curioso,vivace e devoto all’happy hour! Una ventata di allegria per Milla!
Ed eccola la coppia perfetta; lui tutta verve e codina scodinzolante che guida Milla tra le vie della città come a dire’ vieni piccola non temere adesso ci sono io!’
Anche il veterinario ne rimase conquistato per i suoi baci appassionati ma per l’atteggiamento da piccolo protettore di Milla.
Adoro la cinofilia moderna sapete?Ho imparato molto ancora sui miei cani e su come sia fondamentale rispettarli ed aiutarli con i metodi educativi corretti ma soprattutto ho capito che anche loro come noi amano i luoghi tranquilli e la compagnia. Mi hanno insegnato loro a stare bene, a sonnecchiare fino a tardi, a lasciare tutti i pensieri,a prendersi il tempo per le coccole e ogni tanto,appena possibile,a sfuggire da tutto il nervosismo cittadino per ritornare tra la natura!
Perché io poi sono un pó come Milla, mal socializzata con la città e un pó come Jarvis, aiuto con il sorriso i più fifoni! E li capisco come li capisco!

Ora che siamo un vero branco siamo pronti ad accogliere, chi lo sa, un cuccioletto di uomo!!! ( come faró???)

A proposito, mi disse il veterinario mostrandomi le arcate dentarie di Milla, sarebbe il caso di togliere un pó il tartaro!
TAR-TA-RO ( anni e anni di francese )

Ma certo Dottore prenoto subito una seduta di DETARTRAGE….

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