Amore, lo porti fuori tu…?
By Ilaria
La passeggiata con l’adorato fido è la principale causa di separazione nelle migliori famiglie; quando si tratta di portarlo a fare il giretto, il povero cane diventa proprietà di ‘nessuno’ specialmente con l’arrivo dell’inverno.
Nel mio caso, non è così, perché quando ho deciso di portare a casa il mio adorato Milo, era già nel contratto prematrimoniale, la clausola che la passeggiata pro-fido sarebbe stata a carico mio.
Io in realtà attendo con ansia la passeggiata con lui, quindi sole, pioggia, neve e vento, ogni santo giorno, dopo il lavoro, io e lui andiamo… unica eccezione quando piove molto perchè Milo si rifiuta, si inchioda con le zampe,
mi guarda con gli occhioni come x dire ‘NAIN’!(bassotto tedesco). In generale quando dice ‘NAIN’, il crucco cambia ide
a solo grazie ad un pezzetto di wustel. (ve l’ho detto! è tedesco!).
Dicevamo, certo d’estate è un vero spasso, scarpette ginniche leggere, shorts, maglietta o canotta , occhiali da sole e via che si va; in inverno diventa un pò più impegnativo:
-piumino al ginocchio
-sciarpa di lana
-guanti
-cuffia in pile mimetica
si parte x il polo… insomma! per lui assolutamente vietato il cappottino! lui ha il pelo e ritengo sia fatto apposta per tenergli la temperatura in ogni occasione.
Poi, marsupio con sacchettini, fazzoletti, chiavi e cellulare per chattare con le mie amiche blogger,
appena varchiamo la pista ciclabile è Milo che mi porta a spasso tanto va spedito, il guinzaglio tirato al massimo, lo rincorro fino alle strisce pedonali.
Una cosa che ha capito subito della passeggiata sono proprio le strisce pedonali, le vede e si fionda all’attraversata, forse non ha capito che bisogna prima guardare a destra e a sinistra, anzi ve lo assicuro non l’ha capito.
Dalla partenza respiro profondamente ossigeno, dimentico la giornata lavorativa, cammino e svuoto la mente, a volte mi rendo conto che è lui a decidere la strada ma poco importa la direzione, il percorso è più o meno lo stesso e lui lo conosce ad occhi chiusi. Stesse soste, stesse piante irrorate, stessi punti per la cacca. A portata di mano il sacchettino, faccio la brava cittadina e a volte scorgo qualcuno guardarmi con l’aria perplessa… saresti più perplesso tu se la calpestassi, penso.
Le persone che incrociamo sono sempre le stesse, stessi cagnetti, soliti scodinzolamenti e poi via che si riparte. Quelli che mi fanno sempre sorridere sono le famigliole di Indiani, i bambini appena vedono il cane si nascondono dietro le mamme, quando sono un po fuori portata-mamma si bloccano, stile bella statuina, e poi ci sono quelli che vengono tirati dal colletto x essere nascosti dietro i passeggini. Ma io mi domando: nel loro paese i cani sono solo cattivi? mah glielo chiederò un giorno! In ogni modo Milo li ignora sempre annusando qualcosa dalla parte opposta, l’altezza del marmocchio significa pericolo tirata coda o orecchie come fanno i miei nipoti, dai quali si fa torturare a oltranza, ma in passeggiata no eh!
Poi sempre naso a terra, come ogni buon cane da tana che si rispetti, in realtà io lo so che lui è alla ricerca di qualche pezzetto di merendina sbadatamente fatta cadere dai bambini nel tragitto casa-scuola.
Tra un pensiero e l’altro, la mezz’oretta d’aria è conclusa e siamo già arrivati a casa, libero Milo dal guinzaglio e si fionda davanti alla porta, adesso è l’ora della pappa (figuriamoci)!
La giornata non è ancora finita, di tante altre cose mi devo occupare, ma adesso ho la carica giusta e Milo forse è un po’ più stanco e mi lascierà occuparmi del resto… forse ho detto!
Un abbraccio e un sorriso
Ilaria
26 novembre 2013 alle 23:11
Anche io adoro fare la passeggiata serale con il mio Ben. È un rito speciale!!
27 novembre 2013 alle 09:17
Grazie Marty! Ciao!
27 novembre 2013 alle 13:26
Grazie Marty!