Non sei sola

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By Jade

É Natale ancora e sono piuttosto serena,relativamente serena rispetto a tanti Natali difficili,passati per fortuna.
Si perché ci sono persone per cui il Natale,con tutto il rispetto per la festività,é un periodo doloroso.
Lo si vive come in apnea sperando che passi il prima possibile per reiniziare a respirare.

Certi ricordi ti tolgono il fiato,li temi alla prima palla natalizia che scorgi,li allontani quandi il primo panettone ti sorprende al supermercato,li soffochi insieme ad una timida lacrima alla prima nota del solito spot natalizio.
Quando passi la maggior parte dei Natali della tua vita con una persona cara e questa persona se ne va,si porterá con lei anche un pezzo di Natale. Non so come spiegare,non é più Natale,non é più quel Natale.
Te ne devi inventare un altro,diverso da quel Natale per non lasciarti travolgere dai ricordi o almeno così credi.
I ricordi arrivano inesorabili magari non il 25 dicembre perché ti impegni dal giorno in cui si illuminano le strade della cittá al sei di gennaio a scacciarli ma ti possono sorprendere benissimo una mattina di maggio,quando non te lo aspetti e sei completamente vulnerabile. Pam-Pam apri gli occhi ancora a letto tra le lacrime, un’alluvione di lacrime. I bassotti se ne accorgono e ti inondano di coccole e leccatine e li lasci fare,ti lasci coccolare da queste anime pure che come mai nessuno sentono tutto il tuo dolore e ti stanno a guardare scondizolanti come a dirti: ‘lo so che sei triste ma adesso passa e ti portiamo a spasso noi…!’

Altri Natali terribili sono quelli in cui ti manca lui,l’amore che ti ha lasciato,forse per la sua compagna di università,forse perché voleva stare libero,chi lo sa,quel che conta é che non c’é più lui questo Natale.
E hai tutto contro.
Sali in macchina, accendi la radio e suona quella canzone, proprio quella che hai ascoltato nel periodo in cui ( sotto Natale ) stavi innamorando di lui e vai per negozi per svagarti e ancora a tutto volume quella maledetta canzone e cominci a farti le domande-tortura, non le auguro a nessuno.
Ti chiedi cosa starà facendo,con chi lo passerà,se ti sta pensando,se si ricorda anche lui che aveva comprato un regalo per te l’anno scorso e che avevate passeggiato in ogni angolo della città, la stessa,uguale identica e sembra impossibile che sia senza lui adesso.
E come fará a non pensare che solo un anno fa avevi pranzato a casa sua con tutti i suoi parenti,nessuno escluso come se tu fossi una di loro, di famiglia. Cosa penseranno anche i suoi parenti che non ti vedranno seduta accanto a lui che di nascosto gli prendi la mano e lo porti nel salotto della nonna per baciarlo e lo sanno tutti.

Every other season comes along and I’m all right
But then I miss you, most at Christmas time

Quanta tristezza c’é nel Natale,dev’essere per questo che si augura BUON Natale e FELICE Natale perché non lo é quasi mai,per i bambini forse,non lo so,ma di felicitá io ne vedo poca.
Io sono un pochino meno triste questo Natale,forse perché finalmente nessuno mi costringerà a stare in compagnia e a mangiare fino allo sfinimento.
Ho deciso di vivere il mio Natale,festeggerò ma con calma,con rispetto nei confronti dei tanti Natali difficili,mi prenderó del tempo per capire la situazione, ci proveró a modo mio.
Non mi serve tanto, solo un pochino di silenzio, dei miei spazi, di accorgermi che é Natale di nuovo, guardarmi intorno,cercare e trovare il mio albero, la mia casa, il mio ‘branco’e provare a respirare.
Magari mi verrá da urlare,come fanno i neonati, per riempire tutti i polmoni.
Per ora,così, sta andando tutto bene.

Di sicuro penseró agli altri che lo passeranno in ospedale accanto ai loro cari, a chi seduto a tavola guarderà quella sedia terribilmente vuota e insostituibile e sentirà la solitudine scorrere nel sangue, a chi ha il cuore spezzato e sentirà la nostalgia pulsare nel cuore.
Io amici penserò a voi, ben consapevole di quello che state provando e se dovrete correre nella stanza accanto in cerca di silenzio per poter pensare e soffrire almeno un attimo in santa pace e poter raccogliere le forze e ricacciare le lacrime, chiamatemi e vi dirò che é tutto necessario, che bisogna soffrire e che passerà, ve lo giuro passerà e verranno Natali più felici o meno difficili, come si voglia dirlo.
Con affetto Giada.

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