Il mio mondo profumato

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By Lamanu

Mi piacerebbe essere una di quelle persone che riconosci dal profumo… Perché amano quello e non lo cambieranno mai.. Ma quando entri nel mondo della profumeria selettiva, di nicchia, di lusso (questi sono i sinonimi con i quali é conosciuta) é impossibile sceglierne uno e non lasciarlo più… O meglio, ne scegli uno e quando l’hai finito lo ricompri, ma nel frattempo ne hai comprati altri 20, 30, 50…….
Per le persone abituate ad utilizzare profumi commerciali spesso é una fatica elevare il naso ad altre tipologie ma quando il tuo cervello arriva a comprenderne la differenza, tornare indietro é impossibile. Io, però, amo solo la profumeria selettiva tradizionale, le fragranze molecolari che attraverso i feromoni si adattano alla tua pelle non fanno per me.
La prima fragranza che mi ha conquistato é stata Mure et Musc de L’Artisan Parfumeur quasi vent’anni fa e ancora fa parte dei numerosi profumi presenti sul tavolino rotondo del mio bagno a loro dedicato. La mora la fa da padrona e per una come me che non ama il muschio é fondamentale. Quest’ultimo, infatti, resta in secondo piano con la funzione di esaltare il frutto rosso e togliere l’effetto profumo cheappissimo Aquolina da, credo,14 euro.

Direi che le fragranze de l’Artisan sono tra le mie preferite. Quando sono entrata nella loro boutique a Parigi sembravo una bambina a Gardaland: girovagavo per il negozio con il piattino del caffé, perché annusando tutto non capivo più niente (e uscita con tanti ringraziamenti delle commesse soddisfatte della splendida vendita con il minimo sforzo). De L’Artisan oltre a Mure et Musc adoro Premier Figuer (per me rigorosamente estivo). Buono anche il fico di Diptyque: Philosykos. Ma Premier Figuer é molto più mio..
E tra i numerosi de L’Artisan non posso restare senza Bois Farine, che é una coccola dolce e confettosa e mi mette sempre di buonumore.
Di Diptyque sono rimasta estasiata da L’Autre, una fragranza fatta con il sudore.. E sembra brutto da dire ma il sudore si sente. É una perla pazzesca ed annusarlo anche solo una volta é assolutamente necessario.
Un’altra perla é Fifi Chachnil. Già il packaging dice molto: una boccetta rosa con la pompetta, come i profumi di una volta. Fifi é dolce nelle note di testa ma molto cipriato nelle note di fondo ed é adorabile. Quello si trova a fatica in Italia e l’ho dovuto acquistare on line sul loro official site.
E per chi ama l’ambra, la migliore in assoluto é Ambre Precieux di Maitre Parfumeur Gantier. Non ha niente a che fare con i profumi sintetici all’ambra che ormai fanno tutti. Questa é davvero preziosa, avvolgente, talcatissima.
Ma il talcato per antonomasia per me é Loukhoum di Keiko Mecheri che é l’unico naso giapponese di mio gusto. Fastidiosissimo in estate, avvolgente con la lana.
Nella mia collezione c’é anche un capolavoro di Annick Goutal: Musc Nomade. Una fragranza sensualissima che racchiude muschi e patchouli ma ultimamente é in pausa meditativa perché ho un naso più dolce e meno forte al momento.
Due anni fa mi sono innamorata della vaniglia di Mona di Iorio (che non ha molto a che fare con la vaniglia, a dire il vero) Les Nombre d’Or Vanille, che é uno di quei profumi che spinge le persone (anche sconosciute) a chiederti: “mmmhhhh che profumo hai?” E generalmente le mie risposte evasive sottindendono: “non te lo dirò maiiiiiiii.”
E vogliamo parlare di Exultat di Maria Candida Gentile? Incenso puro.. Sì sì, come essere in chiesa ma é fantastico. Uno dei miei preferiti!
La profumeria selettiva è un mondo pazzesco, magico, assolutamente e completamente evocativo. Ed é un vero e proprio percorso evolutivo… Ai neofiti consiglio un primo approccio con Comptoir Sud Pacifique.. Piu facili e meno strutturati. Amo alla follia Matin Calin (tempo fa Lait Sucrè) che d’inverno, rende perfetta una serata morbida e calda sul divano. Avete presente il latte caldo? Ecco, é esattamente così. E diversi anni fa Comptoir faceva Coeur de Vahine che amavo alla follia. Un tripudio di frutti rossi ma non stomachevole e sdolcinato. Poi, improvvisamente: sparito! Un dramma. Non mi davo pace. Ma in base alla teoria del “chi cerca trova”, in una stupenda profumeria bolognese (Olfattorio), l’ho ritrovato sotto mentite spoglie. Si chiama Perla e lo produce la Farmacia Ss Annunziata Firenze. Ed é esattamente lui, non un qualcosa che lo ricorda più o meno. E mi piace talmente tanto che ogni volta che passo dal mio bagno apro la boccetta per annusarlo.
E potrebbe mancare nella vita di una donna una fragranza alla rosa? Classicissima, raffinata, un must have. La mia? Una colonia inglese: Rose di Czech & Speake. Da usare solo quando fuori fa freddo e rigorosamente di sera.
Ora si capisce perchè, se esiste un mondo tanto meraviglioso, è tremendamente riduttivo avere un solo profumo?
Io, dopo aver scelto l’outfit, contemplo il mio tavolino con i profumi, a volte apro e chiudo le boccette per annusare i tappi e capire di cos’ho più voglia e poi scelgo.. Spruzzo generosamente, chiudo gli occhi, ed annuso un po’ di felicità.

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