C’è un po’ di Sole in ognuno di noi (parte 1)

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By Ilaria

Ci sono storie che per quanto le porti nel cuore, ti sembra sia un peccato non raccontarle e pensi che se un sabato piovoso la pubblichi qualcuno si sentirà meno solo.

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E’ Sole, la protagonista di questa storia, si Sole di nome e di fatto, perché lei è una di quelle persone che quando ti sta vicina ti invade del suo calore; la sua luce è così forte e percettibile che accanto a lei non puoi che stare bene e assorbire la sua energia.

‘Sole’, perché lei è immobile, non come le lucciole che splendenti della loro luce, gironzolano e non si fermano, no lei è ferma, li che ti aspetta e più ti avvicini e più senti il suo abbraccio e desideri solo parlarle.

Sole ascolta sempre e ascolta tutto quello che la gente ha necessità di buttar fuori, tanto che alla fine di ogni incontro, amichevole o di lavoro, lei ha soltanto ascoltato e mai parlato veramente di se. Ma tanto Sole, non ha mai apparenza di problemi, lei sorride sempre, è allegra e mette tutti a suo agio.

Nella sua vita, Sole, ha programmato tante cose ed è stata fortunata, un buon lavoro fisso subito dopo il diploma, tante amicizie con le quali divertirsi e viaggiare, un fidanzato che è diventato convivente, un appartamento e finalmente il matrimonio. Sole ha programmato anche che dopo tutto questo è giunta l’ora di avere un bimbo, è scattato in lei quel desiderio biologico che, dicono, ogni donna, arriva a sentire alla decisione di allargare famiglia. Neanche Sole avrebbe mai pensato che le sarebbe successo e invece da allora in poi il suo pensiero e il suo desiderio diventa sempre più presente nella sua quotidianità.

Gli anni sono ormai passati da quel giorno ma ancora nessun bebè in cantiere, non ne parla mai, Sole, sta sempre ad ascoltare i consigli delle persone che affrontano con lei l’argomento, ‘non ti preoccupare’ ‘vedrai che quando non ci pensi arriva’ ‘anche alla tale è successo e poi…’ e quante volte ha ascoltato le esperienze positive di altre sentendosi dire frasi del tipo ‘io ci sono rimasta subito’ ‘basta che mi siedo sul divano e rimango incinta’ ‘non l’ho programmato ma è arrivato’ e ad ogni frase lei sorride, si mostra solidale ma dentro di se è come se ogni volta arrivasse una coltellata nel cuore.

Siamo molto simili io e Sole, anche io ascolto le persone e spesso ho ascoltato le sue parole grondanti di tristezza e incredulità. Mai Sole avrebbe pensato che sarebbe capitato proprio a lei, pensa che le persone non possano capire il suo stato d’animo e quindi non ne parla quasi mai agli altri.

Certo ne parla con suo marito, lui prega per loro, si dice fiducioso e pieno di speranza ‘vedrai, Sole, arriverà anche per noi’ le dice sempre, lei abbassa lo sguardo e sorride, come al solito.

‘Cosa vuoi che na sappia lui di quello che provo io’ mi dice, ‘l’uomo e la donna sono due pianeti completamente diversi, l’uomo è Marte e la donna è Venere’.

Carina la sua frase, non l’ha mica detta caso, in seguito mi sono presa un libro che parla proprio di questo, dove viene spiegato quanto l’unico neurone maschile non possa minimamente capire come girano i 1000 neuroni femminili; insomma questi pianeti non hanno speranza di capirsi a vicenda…ma questa è un’altra storia.

 

Dopo molti dottori e visite e poche risposte vere e sensate, Sole e suo marito Nelson, tentano di precorrere la strada dell’aiuto forzato della medicina ed è proprio allora che Sole capisce che non sono soli ma che invece c’è un vero e proprio mondo dietro a queste situazioni. Tante coppie come lei e suo marito si siedono nelle sale d’aspetto di dottori luminari con la speranza che siano loro a realizzare il loro sogno. Mi racconta di stupirsi ogni volta per la miriade di coppie che una dopo l’altra, si siede silenziosamente in quelle sale d’aspetto, parlando sommessamente, senza farsi notare tra di loro si scrutano e i loro pensieri sono sicuramente gli stessi…’non siamo i soli…’.

Sole inizia una strada impervia, di cure e visite assillanti, lei non perde mai il suo sorriso e solo poche persone sono a conoscenza di questo tentativo, tra le quali io.

Dopo un pò finalmente Sole è incinta, ma da subito inizia ad avere dei problemi e forti dolori all’addome; all’ottava settimana fa appena in tempo a sentire nell’ecografo il battito del cuore del feto che succede il peggio; perde il bambino.

Ancora adesso, quando Sole mi parla di quel giorno, le si inumidiscono gli occhi, al solo pensarci, il ricordo di quel battito veloce e inaspettato le fa ancora provare una emozione indescrivibile e il cuore le batte forte nel petto.

 

Si riprende presto, Sole, ricomincia la sua vita piena di lavoro, di amici e di interessi, adotta un bel cagnolino dal canile e lo chiama Leone come il protagonista cane del cartone preferito di suo nipote. Leone riempie velocemente la sua vita, la distoglie dai brutti momenti e impara giorno dopo giorno a dedicargli il suo amore, quando mi parla c’è sempre lui in mezzo e io sono felice perché la rivedo ancora serena e piena di energia.

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Sole mi parla di un suo progetto, lasciare il suo lavoro per aprire un’attività sua, vuole iniziare a lavorare per se, vuole metterci del suo potenziale, mi dice che lo vorrebbe da tanto e che adesso Nelson, la sta spronando molto. Passa qualche mese e Sole intensifica i suoi racconti sulla sua futura attività, lei sa che dovrà dedicarsi molto a questo progetto e sa che ci saranno tempi duri e molti sacrifici da fare, io la ascolto e la metto in guardia sul cambiamento che avrà la sua vita, Sole è convinta.

 

Un giorno Sole mi viene a trovare e ha il volto scuro, non ha energia oggi, non mi parla, oggi vuole sentire cosa ho da raccontarle, evidentemente vuole distrarsi un po’. Prima di salutarci mi guarda e mi dice che dall’ospedale l’hanno richiamata per riprovare ad avere un bimbo, ‘e adesso cosa faccio Ilaria? Ho un progetto, sto pensando di lasciare il mio lavoro per un’attività che mi impegnerà giorno e notte… e adesso cosa faccio?’

Sole ha paura, ha paura di soffrire ancora, ha paura di avere una nuova delusione, ora dovrà capire se dentro di sé, il desiderio di una famiglia è ancora al primo posto o se vuole dedicarsi a se stessa, alla sua realizzazione professionale.

‘Sole fai quello che ti fa stare bene, ciò che sai che ti renderà veramente felice’

‘Cosa ti rende felice Sole?’

Adesso lei mi guarda negli occhi, i suoi sono grandi e verdi come giada, brillano e mi rivelano che lei, dentro di se, ha già una risposta.

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To be continued…

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