C’è un po’ di Sole in ognuno di noi… (parte 5)

Postato il Aggiornato il

By Ilaria

21 giugno 2009

Il giorno del matrimonio era finalmente arrivato. Sole e Nelson stavano per coronare il loro sogno dopo mesi di fervidi preparativi.

Sole aveva passato la notte dai suoi genitori, nella cameretta dove era cresciuta, mentre Nelson, aveva dormito nel loro appartamento, nel quale convivevano ormai dall’agosto 2006.

Come vuole la tradizione la notte prima delle nozze i promessi non devono vedersi e così era avvenuto.

Sole non aveva dormito granchè, all’alba era già sveglia, aveva aperto gli occhi e si era ritrovata a fissare nella penombra mattutina il suo abito, appeso all’armadio di fronte a lei, nel suo candore e nella sua semplicità. Il velo era appoggiato alle grucce, unico sfarzo dell’insieme, era lungo e bordato di pizzo chantilly in seta, lavorato a tombolo in un laboratorio francese specializzato ed appositamente ordinato per lei dalla suocera come regalo di nozze. A parte questa parentesi di ricercatezza, l’abito era a sirena, in voile di seta, rigorosamente bianco, liscio, con scollo all’americana e con scollatura nella schiena a forma di cuore.

Sandali gioiello tacco 6 e guantini al polso sempre in pizzo in abbinamento al velo (scusate, questo era il secondo elemento di ricercatezza…).

Alle 7.00 non riusciva più a stare coricata, Sole doveva cominciare a muoversi, doveva iniziare i preparativi, anche se sapeva che la parrucchiera e l’estetista sarebbero arrivate solo verso le 8.30.

Cominciò insieme alla madre a preparare la sala per ricevere gli ospiti con stuzzichini e bevande fino all’arrivo delle ragazze per trucco e parrucco.

Era una mattina fresca e soleggiata, la pioggia non avrebbe rovinato il programma matrimoniale e questa previsione rendeva Sole più tranquilla.

Alle 10.00 la sposa era pronta, acconciatura e trucco erano al top, l’abito l’avvolgeva come una dea greca, il velo le incorniciava il viso e i suoi occhi di giada, splendevano come gemme al sole.images-18

Ben presto gli invitati iniziarono ad arrivare e tra un brindisi dedicato alla sposa e l’altro, tra foto ricordo con parenti ed amici, arrivò il momento di partire per la chiesa.

La cerimonia sarebbe stata celebrata durante la messa domenicale delle 11.00, nella chiesa della piazza del paese di entrambi; gli sposi adoravano l’idea di condividere il loro giorno con la comunità cristiana del paese; era una tradizione della famiglia di Nelson condividere la cerimonia, che si tramandavano da generazioni e loro volevano continuare a farne a parte.

Sole e suo padre salirono sul maggiolone cabrio addobbato con tulle bianco e partirono dietro le auto degli invitati strombazzanti di clacson.

Sole era radiosa, la brezza le accarezzava il viso e le provocava una certa arsura in bocca visto che non smetteva in attimo di sorridere, era più forte di lei.

Quando arrivarono davanti la chiesa, la piazza era gremita di gente, gli invitati e i curiosi facevano capolino per vedere la sposa arrivare.

Sole era più emozionata che mai, vide subito Nelson, in piedi davanti la chiesa, bello, alto, raggiante nel suo abito nero lucido Valentino, i capelli erano perfettamente tagliati e laccati a spazzola, biondi come sempre; il bouquet di rose bianche fra le mani, il suo sms di quella mattina alle 8.02 ‘Buon giorno amore mio, ci vediamo sull’altare fra poco… ti amo’.

Il maggiolone si fermò, Nelson aprì lo sportello e allungò la mano a Sole per aiutarla a scendere, la guardò ammaliato e non potè far altro che darle un bacio sulla guancia, ‘ciao amore mio, sei stupenda’ e le allungò il mazzo di rose circondato da foglie di alloro lucide.P1000279

Sole continuò a sorridere per tutta la giornata, la cerimonia fu veloce e allietata da musiche corali . Dopo le promesse e le firme, arrivò il lancio del riso (mixato a pasta e riso soffiato), il trasferimento al ristorante, il pranzo, il taglio della torta, le foto, la distribuzione delle bomboniere, il lancio del bouquet, gli scherzi degli amici ed infine il bagno in piscina di invitati e sposi.

Ecco fatto, il giorno che più aspettavano e programmavano da tempo, era volato, la sera, Sole si ritrovava con almeno 5 rughe in volto in più del giorno prima dovuto al troppo ridere e sorridere e Nelson si era ritrovato a fare il bagno in piscina vestito di nero lucido Valentino.

To be continued…

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